Lo so, il titolo di questo mio articolo desterà probabilmente un po’ di preoccupazione in Acero; del resto, la parola “crisi” evoca sempre, per chiunque, degli scenari cupi o comunque problematici, e suscita emozioni per lo più negative. Se poi la si usa in un blog che parla principalmente dell’Amore tra due persone e della loro vita in coppia…è facile farsi prendere da un po’ di ansia. Ma no Acero, stai tranquillo, io e te non siamo in crisi!
È come quando tu hai scritto, su queste pagine, la tua riflessione intitolata “siamo in tre”, dove hai spiegato che il nostro Amore è fatto di me, di te e di…nessun’altra, bensì di noi (…e ti sei salvato in corner!).
Per cui, spiego subito cosa intendo dire quando scrivo “crisi…ovvero…scelta”: come forse qualcuno di voi sa, la parola “crisi” deriva dalla corrispondente parola greca “krisis”, che significa “scelta”, “decisione”, e non ha pertanto la connotazione negativa che noi le attribuiamo.
Riflettendo su questo concetto, possiamo provare a pensare che, quando ci troviamo in un momento di difficoltà, non siamo, in realtà, confinati in una terra arida dove ci imbattiamo soltanto in problemi ed ostacoli che ci suscitano dubbi e sofferenze emotive, ma abbiamo la possibilità di far germogliare e plasmare delle occasioni di cambiamento e di trasformazione per noi stessi.
La crisi e la scelta possono essere davvero due facce della stessa medaglia – immagine tutto sommato azzeccata, visto che siamo in periodo di Olimpiadi! – e farci realizzare che la prova che ci troviamo ad affrontare, e che ci mette in crisi, può aiutarci a conoscerci meglio e farci scoprire energie e soluzioni inaspettate che noi stessi possiamo scegliere di realizzare.
Queste mie riflessioni nascono dal fatto che l’altro giorno, in una manciata di minuti, sono riuscita a ad interrompere bruscamente la scia del benessere che ci tiene compagnia nei giorni successivi ad un nostro incontro.
Tra me ed Acero è sorta molta tensione, ci sono state delle incomprensioni e siamo quasi tornati indietro (forse anche senza “quasi”!) ai periodi più difficili della nostra storia. Ci è mancato poco che io erigessi il muro di vecchia memoria…se non l’ho fatto, è stato soltanto perché in questo periodo sono molto stanca. Ho percepito distintamente una crisi tra noi due, non certo drastica, ma l’ho avvertita. Ero come spenta, distante e fredda, e non è stato facile “risintonizzarmi” sulla comunicazione di coppia, affrontare le questioni sollevate da Acero, cercare di spiegargli che il mio amore per lui non è intermittente, ma sono io che talvolta non ho abbastanza energie e mi perdo negli impegni quotidiani.
Oggi, dopo che ieri eravamo riusciti ad appianare alcuni punti, ci siamo confrontati a cuore aperto al telefono, con dolcezza e pazienza, e io mi sono rasserenata. Dalla crisi è come scaturita una linfa vitale, e ho ancora una volta capito che la mia scelta è, e sarà sempre, una ed una soltanto: Acero!