
Mi trovo ancora nella scia.
Come nella coda di una cometa, mi arrivano il tuo profumo, il sapore dolce della tua pelle, la melodia delle tue parole. Candido vapore acqueo continua ad investirmi dolcemente, minuscoli granelli di polvere di stelle mi provocano repentine fitte di dolore, lenite e guarite dall’amore che mi fai arrivare.
Non è sempre stato così. E’ successo che poche ore dopo averti salutata, mi sia sentito circondato dal gelo della lontananza, dalle tenebre della distanza fisica che ci separa. Cercavo di mantenere in vita la sensazione di benessere, di beatitudine, che mi fai provare quando siamo insieme. Tentativo vano, perché lo spazio tra noi si faceva siderale, col passare dei chilometri, dei minuti e delle ore. La benefica luce intensa di cui avevo goduto si faceva un puntino luminoso lontano, di cui perdevo la scia.
Mi sono ritrovato spesso a dover riorganizzare i miei pensieri, a rimettere ordine nelle mie aspettative. A noi piacciono i paragoni sportivi: è capitato diverse volte di aspettare con ansia l’arrivo del giorno della gara, di vincerla e aspettarsi che la gioia della vittoria potesse propagarsi nel tempo. Il campione sa che non si deve dormire sugli allori e bisogna concentrarsi immediatamente sul prossimo obiettivo. Non sono un fuoriclasse, così ho sperato di potermi far cullare dalle emozioni indescrivibili che mi doni nei giorni successivi.
Col passare dei mesi, ho aggiustato il tiro. Ho imparato dall’esperienza. La tua scia si allontanava, ma ero pronto, con le mie difese, a difendermi dal freddo e dal buio. Non ho più inseguito la lucina che si perdeva nello spazio; non ho cercato la coda della cometa per trovare conforto. Mi sono adeguato, accontentandomi di non perderla di vista, di poterla ammirare senza la pretesa di toccarla, e di mantenere la fiducia nel suo nuovo passaggio accanto a me, pronto ad accompagnarla per qualche ora.
Questa volta sento la scia. Me la stai inviando tu, Pesciolina, come mai prima. Mi basta chiudere gli occhi e sono con te. So che desideri che io lo senta: ed è così. Il giorno dopo è passato, e rimane impresso in me il momento in cui abbiamo tagliato il traguardo, continuo ad avvertire la gioia della vittoria e la consapevolezza che ci attendono nuovi importanti successi.
Spero ti arrivi anche la mia scia, amore mio. Non siamo comete, ma due pianeti che danzeranno a lungo insieme attratti dalla forza gravitazionale reciproca. Ogni giorno che passa, saremo più vicini.